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Videogiochi, dossier Europol: aumento abusi su minori durante la pandemia

Redazione Casino Online ITOnline
Videogiochi, dossier Europol: aumento abusi su minori durante la pandemia

Le tecnologie digitali permettono di raggiungere più facilmente le vittime

Il comparto dell’online, già in forte espansione, con l’avvento della pandemia ha sperimentato una vera e propria ascesa. A causa dell’impossibilità di uscire di casa, sempre più utenti si sono riversati sul web, come testimonia il successo registrato dai casinò online sicuri ADM AAMS.

Tuttavia, il mondo dell’online è pieno di pericoli, in special modo per i minori che si avventurano su Internet senza alcuna protezione o sorveglianza. Il 22 ottobre scorso è stato pubblicato un dossier relativo alla 9a riunione del Gruppo di controllo parlamentare congiunto delle attività di Europol. Quest’ultima è un’agenzia europea che aiuta gli stati membri a combattere gravi forme di criminalità internazionale e organizzata. Una delle tematiche trattate è stata quella degli abusi sessuali online sui minori.

La pandemia ha contribuito all’aumento degli abusi online su minori

Secondo i dati raccolti dall’Europol, l’avvento della pandemia ha contribuito all’aumento dei casi degli abusi su minori mediante internet. Ciò è stato causato dal fatto che i minori hanno necessariamente trascorso molto più tempo nella rete, senza alcuna supervisione. Questo li ha resi maggiormente esposti a tali pratiche. I criminali, dunque, hanno sfruttato la situazione pandemica per adescare potenziali vittime.

Dello stesso parere è la Internet Watch Foundation che, nel suo rapporto annuale, ha riconosciuto che i fornitori dei servizi internet in Europa sono diventati la fonte primaria di materiale riconducibile ad abusi sessuali su minori. Secondo i dati raccolti, vi è stato un aumento dei casi di estorsioni a sfondo sessuale e della cosiddetta pratica del cyber-grooming. Essa consiste nello stringere un falso legame di amicizia con un minore, per poi sfruttare tale legame al fine di commettere abusi sessuali. Inoltre, è emerso che le tecnologie digitali si sono rivelate molto utili a tali scopo. Esse hanno permesso ai criminali di collegarsi più facilmente con i minori mediante webcam, dispositivi connessi e chat room sui social media e nei videogiochi, garantendone allo stesso tempo l’anonimato grazie a strumenti quali il cloud computing o dark web.

La Commissione europea vuole proporre una legislazione settoriale

Una delle iniziative messe in atto dalla Commissione europea, andata in vigore dallo scorso 14 luglio 2021, è una deroga che consente ai fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti di continuare a utilizzare tecnologie per il trattamento di dati personali allo scopo di individuare e segnalare gli abusi sessuali sui minori online e a rimuovere il materiale pedopornografico. La Commissione ritiene, inoltre, che la lotta contro gli abusi sessuali online su minori richieda degli obblighi e a tal fine ha intenzione di proporre una legislazione settoriale volta a contrastare in modo più efficace gli abusi sessuali su minori online, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, la protezione dei dati personali e il rispetto della vita privata.

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